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grazie a questo blog potrai seguire il lavoro dell'Ufficio Diritti Umani di IIMA presso le Nazioni Unite di Ginevra. Se desideri più informazioni, approfondimenti sulle attività dell'Ufficio o semplicemente desideri segnalarci delle iniziative che vorresti veder pubblicate, non esitare a contattarci inviandoci un post o una email! Ed ora potrai seguirci anche sul nostro nuovo blog in inglese!

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martedì 12 luglio 2016

LA RISOLUZIONE-RIVOLUZIONE: GIOVANI E DIRITTI UMANI!



Il 30 giugno 2016 Il Consiglio dei Diritti Umani, durante la 32 ° sessione-  item 3  ordine del giorno  la promozione e la protezione di tutti i diritti umani, i diritti civili, politici, economici , sociali e culturali, compreso il diritto allo sviluppo, ha deciso di adottare per consenso  (approvato senza votazione) il progetto di risoluzione A / HRC / 32 / L.1intitolato GIOVANI E DIRITTI UMANI.
Sua Eccellenza il Signor Joaquín Alexander Maza Martelli , ambasciatore straordinario e plenipotenziario , Rappresentante permanente di El Salvador ha presentato il progetto di proposta per conto di un core- gruppo di Stati , vale a dire la Costa d'Avorio , Egitto , El Salvador , Francia, Grecia , Italia , Marocco, Filippine , Portogallo , Repubblica di Moldavia , Tunisia. Questa iniziativa sottolinea la necessità di considerare i giovani come partner per lo sviluppo , portando nuovi ideali e azioni proattive .

" Oggi si segnerà la storia del Consiglio quando adotteremo per la prima volta una risoluzione sui giovani. Si tratta di una questione importante . E ' fondamentale per tutti noi , soprattutto in un mondo in continuo cambiamento, che affronta diverse sfide e minacce, la violenza politica, l’instabilità economica, tutto questo mette i giovani in situazione di vulnerabilità . " ha affermato  l'ambasciatore Martelli.


Co - sponsorizzato da 156 Stati, la risoluzione decide letteralmente di convocare durante la sessione di HRC, che si terrà nel mese di settembre un Panel  sul tema " Giovani e Diritti Umani" , " il cui obiettivo sarà quello di identificare le sfide , le buone prassi e le lezioni apprese nell’ esercizio dei diritti umani da parte dei giovani, così come importante opportunità per l'empowerment degli stessi nell'esercizio dei loro diritti ". L'Ufficio dell'Alto Commissario per i Diritti Umani (OHCHR) preparerà inoltre una relazione sul dibattito e lo sottoporrà al Consiglio dei Diritti Umani nella sua 35° sessione (Giugno 2017) .

giovedì 30 giugno 2016

"Il finanziamento per il sistema di sviluppo delle Nazioni Unite: tendenze attuali e nuove direzioni"

Il 30 maggio durante il breafing per le Ong, la fondazione  Dag Hammarskjold e l’Ufficio del fondo fiduciario Multi Partner hanno  presentato la loro seconda relazione annuale, intitolata « Il Finanziamento per il sistema di sviluppo  delle  Nazioni Unite: tendenze attuali e nuove direzioni », dedicata alle implicazioni dell’ Agenda 2030 per il finanziamento dell’UNDS.

Ripensare le strategie di sviluppo dopo la crisi finanziaria

Il 24 maggio IIMA ha partecipatao ad una conferenza proesso la Biblioteca delle Nazioni Unite chiamata “ Ripensare le strategie di sviluppo dopo la crisi finanziaria”, un evento organizzato in collaborazione con la Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo.

L’evento è stato l’occasione per lanciare i due libri pubblicati da Unctad, uno intitolato “La causa della politica ‘dello spazio’”, e l’altro “ Casi di paesi e confronti internazionali”, che rappresentano una sorta di ricetta per ripensare le strategie di sviluppo dopo la crisi economica e finanziaria.

mercoledì 1 giugno 2016

Riforma del regime di protezione di investimenti: prospettive ed esperienze dei Paesi in Via di Sviluppo

Il 18 maggio 2016 ha avuto luogo alla Biblioteca delle Nazioni Unite il lancio del libro “Investment Treaties” - Views and experiences from developing Countries - sulla Riforma del Regime di Protezione degli investimenti.
I relatori sono stati il Prof. Carlos Correa, Consulente speciale per il Commercio e la Proprietà intellettuale, South Centre, Hemr Xavier Carim, Ambasciatore del Sud Africa all’Organizzazione Internazionale del Commercio, Elisabeth Tuerk, Direttore della Sezione Internazionale degli Accordi sugli Investimenti, UNCTAD, Kinda Mohamadieh, Ricercatrice Associata, South Centre. L'evento è stato introdotto da Martin Khor, Direttore Esecutivo di South Centre.

Questo argomento è all'ordine del giorno perché il dibattito sulle implicazioni dei Trattati di investimento internazionali e il sistema di risoluzione delle controversie Investitore - Stato si sta intensificando e ampliando.

Gli autori hanno sottolineato che il problema del regime di protezione degli investimenti è multistrato e complesso ed è radicato in varie carenze :I. Lo squilibrio nelle disposizioni dei trattati di investimento (definizione di investimento e investitore, libero trasferimento dei capitali, diritto di stabilimento, la protezione da esproprio diretto e indiretto) che si concentrano sui diritti degli investitori e sulle responsabilità di abbandono degli investitori;II.Le disposizioni del Trattato, che permettono un' interpretazione estesa da parte di arbitri; III.La mancanza di trasparenza e di disponibilità d’informazione pubblica.

lunedì 16 maggio 2016

Evento Biblioteca UN " Cosa ha a che fare la fiducia con la migrazione ?" – La “Biblioteca Umana”


L'11 maggio IIMA ha partecipato all’evento Presso la Biblioteca delle Nazioni Unite dal titolo " Cosa ha a che fare la fiducia con la migrazione ? ", in cui gli ospiti hanno condiviso le loro storie di vita, ciascuna incentrata su questioni relative alla migrazione e all' importanza della costruzione della fiducia.

L'iniziativa è stata aperta da Cornelio Sommaruga, Presidente Onorario di Initiative of Change International (IofC) che ha dichiarato l'importanza di consolidare e rivalutare la sicurezza umana in materia di integrazione nel fenomeno globale della migrazione.

Questa iniziativa è stata animata dalla partecipazione di Leonard Doyle, portavoce per International Organitation for Migration (IOM); Melissa Fleming, Capo Portavoce per l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati; Jens Wihelmsen membro di IofC Norvegia; Imad Karam, Direttore Esecutivo di IOFC International; Huruy Gulbet, un rifugiato eritreo, studente a Ginevra.

Questa " attività di costruzione della fiducia " è stata coinvolgente e interattiva : gli illustri ospiti, disposti in cinque angoli della stanza, hanno raccontato in dieci minuti ai partecipanti, divisi in piccoli gruppi, un capitolo del loro personale " libro umano ".

martedì 26 aprile 2016

“ Intern with a mission – L’Agenda 2030 per la gioventù: dare potere ai giovani attraverso gli obiettivi dello sviluppo sostenibile”

Il 18 di aprile IIMA ha partecipato all’evento “ Intern with a mission – L’Agenda 2030 per la gioventù: dare potere ai giovani attraverso gli obiettivi dello sviluppo sostenibile”  a Palais des Nations, organizzato dall’Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra e sponsorizzato dalle Missioni Permanenti della Svizzera e del Belgio.

Quest’anno l’evento è stato un’occasione per promuovere il dialogo tra funzionari dell’ONU, diplomatici, e stagisti per quanto concerne il tema dell’empowerment dei giovani,  attraverso i diciasette Obiettivi dello sviluppo sostenibile: il fine è stato quello di sottolineare il contributo che i giovani possono dare oggi  nel creare un  futuro migliore.

L’evento è stato diviso in due momenti : nella prima parte sono intervenuti quattro esperti che hanno mostrato che cosa gli obiettivi dello sviluppo sostenibile posson fare per i giovani e cosa, a loro volta quest’ultimi, possono fare per implementare questi obiettivi.

Nella seconda parte invece è stato chiesto ai relatori e al pubblico di considerare questa particolare  mozione riguardante il rapport tra gli SDGs e i giovani : “l’attuale sistema degli obiettivi dello sviluppo sostenibile dà abbastanza opportunità per il coinvolgimento e l’empowerment dei giovani?”, con due relatori del panel che difendevano la mozione e gli altri due che la contraddicevano.

martedì 5 aprile 2016

Preparando il terzo Ciclo dell’ UPR: una sessione di domande e risposte con la Direttrice del ramo dell’UPR (OHCHR)



Il 4 aprile 2016, il Centro Cattolico Internazionale di Ginevra (CCIG) ha organizzato una riunione tra i membri della Piattaforma UPR del CCIG e la Direttrice, Sig.ra. Shahrzad Tadjbakhsh, e gli altri rappresentanti dal Dipartimento UPR dell’OHCHR.
 
L’obiettivo della riunione è stato quello di offrire informazioni in preparazione al terzo ciclo della Revisione Periodica Universale, che comincerà nel 2017.

ANCHE I GIOVANI HANNO DIRITTI! 68 STATI SUPPORTANO L’EMPOWERMENT DEI GIOVANI ALLO HUMAN RIGHTS COUNCIL



Il 21 marzo 2016 l’Ambasciatore di El Salvador ha presentato un cross-regional statement relativo a giovani e diritti umani nell’ambito dell’ Item 8 del Consiglio dei Diritti Umani . Lo statement è stato proposto da un gruppo di 9 Stati (El Salvador, Egitto, Costa d’Avorio, Grecia, Italia, Marocco, Portogallo, Filippine e Tunisia) e co-sponsorizzato da 59 Stati dai 6 continenti.

Oggigiorno, il numero dei giovani è il maggiore che il mondo abbia mai conosciuto, con il record di 1.2 miliardi nel 2015, e continua ad aumentare secondo i dati del Dipartimento della Divisione Popolazione degli Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite. I giovani sono spesso marginalizzati nella società semplicemente per il fatto di essere giovani e sono esclusi dalle politiche attuali in materia di diritti umani. Non sono riconosciuti come una risorsa chiave e forza motrice, ma sono piuttosto considerati in molti casi come parte del problema, sia  livello locale che globale. La Risoluzione 2250 (2015) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha riconosciuto che l'aumento di radicalizzazione della violenza e dell’estremismo violento, specialmente fra la gioventù può contribuire al terrorismo e può essere prevenuta solo attraverso l’educazione dei giovani ai diritti umani e offrendo loro la possibilità di realizzare il loro pieno potenziale.

mercoledì 30 marzo 2016

I Diritti del fanciullo alle Nazioni Unite


Durante il Consiglio dei Diritti Umani, alle Nazioni Unite di Ginevra, ogni anno viene dedicata una Giornata ai Diritti del Fanciullo. Questa Giornata costituisce un’opportunità di incontro e confronto sulle varie realtà e sulle iniziative internazionali a favore dei bambini.

Quest’anno, il 7 marzo 2016, erano presenti alla sessione mattutina Mr. Benyam Dawit Mezmur (Chairperson of the Committee on the Right of the Child), Ms. Maud de Boer-Buquicchio (Special Rapporteur on the sale of children, child prostitution and child pornography) e Mr. Ernie Allen (Chairperson of the International Advisory Board of the United Kingdom).

Ms. Kate Gilmore (United Nations Deputy High Commissioner for Human Rights) ha introdotto il dibattito riferendosi alle situazioni a cui i bambini sono esposti durante la navigazione online e attraverso l’utilizzo della rete internet per la diffusione di materiale pedo-pornografico. La rete internet offre una grande forza di interconnessione sociale e culturale, a cui si affacciano i giovani, ma viene purtroppo sottoposta in molti casi ad una grave distorsione: più giovani sono i bambini, più sono vulnerabili - sia nel mondo virtuale sia in quello reale  - e maggiormente grave l’abuso a cui vengono sottoposti.

venerdì 18 marzo 2016

Usare i fumetti per prevenire il reclutamento dei bambini soldati



Il 12 febbraio, in occasione della Giornata internazionale contro l’uso dei bambini soldato, chiamata anche “La Giornata della Mano rossa” a supporto delle vittime, IIMA ha assistito ad una discussione nella biblioteca delle Nazioni Unite su come prevenire il reclutamento dei bambini soldato attraverso l’uso dei fumetti.

C'è stato un enorme sviluppo nel diritto internazionale per proteggere i bambini dal reclutamento nei conflitti armati, tra cui: il Protocollo Addizionale al Comitato dei diritti del Bambino, entrato in vigore 14 anni fa, l’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile , che rivolge misure specifiche per eliminare le peggiori forme di lavoro minorile, tra cui i  bambini soldato, la risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'ONU 16/12; ed i principi guida di Parigi del 2007.

Tuttavia, secondo il dott.Ulrich Seidenberger, rappresentante permanente della Germania  presso le Nazioni Unite, ci sono ancora 250.000 bambini che sono stati reclutati con forza per diventare  soldati, guardie, concubine, e kamikaze.

Egli ha sottolineato al fine di evitare tali pratiche, come sia molto importante aumentare la consapevolezza tra i bambini e nelle comunità.

martedì 9 febbraio 2016

Seminario d’incontro presso la Biblioteca di ONU di Ginevra “Le donne e la Carta dell'ONU"



L’febbraio 8 IIMA ha presenziato al seminario “Le donne & la Carta dell’ONU; come uguaglianza di genere è entrata a far parte della Carta e perché ci interessa oggi”, tenutasi alla Biblioteca di ONU. Il seminario è stato presentato da Dan Plesch (Direttore, Centro per Studi Internazionali e Diplomazia l'Università di SOAS di Londra), il quale ha affermato che, senza l’affermazione l’uguaglianza di genere negli articoli principali della Carta dell’ONU, l’avanzamento delle donne in questi ultimi settant’anni sarebbe stato molto più difficile.

Questo evento è stato di particolare rilievo poiché è stata la prima occasione in cui gli studenti universitari sono stati ricompresi tra gli oratori ed in cui si è affrontato il tema del coinvolgimento delle donne nelle Nazioni Unite.

Incontri alla Biblioteca dell'ONU di Ginevra: " Un dialogo sulla fede, la costruzione della pace e lo sviluppo"


Il 5 febbraio IIMA ha partecipato all’evento “A dialogue on Faith, peacebuilding & development”,organizzato dalla Biblioteca delle Nazioni Unite, in commemorazione della settimana mondiale per l’armonia inter-religiosa.

La conferenza è stata introdotta da Francesco Pisano, direttore della Biblioteca dell’ONU. Egli ha spiegato l’importanza di ricordare la Risoluzione (A65/5) dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che ha dato vita alla settimana dell’armonia inter-religiosa, durante la quale si evidenzia l’importanza della fede religiosa e dei credi e la necessità di eliminare tutti gli estremismi e la violenza del terrorismo.

L’evento è stato diviso in due gruppi di intervento differenti: durante il primo i relatori hanno affrontato con differenti prospettive il tema della fede e della costruzione di una pace duratura; il successivo gruppo di intervento si è focalizzato principalmente sul rapporto tra fede e sviluppo.

venerdì 5 febbraio 2016

Servizio Interreligioso per la Pace "Vinci l'indifferenza e conquista la pace "


La missione permanente della Santa Sede ha invitato la comunità internazionale di Ginevra a partecipare al Servizio Interreligioso per la pace in merito al messaggio del Papa “Vinci l’indifferenza e conquista la pace”.
La celebrazione è stata introdotta dall’arcivescovo Silvano M. Tomasi, Nunzio Apostolico e Osservatore Permanente della Santa Sede alle Nazioni Unite.
Riassumendo il messaggio di papa Francesco, l’arcivescovo cattolico Tomasi ricorda che se vogliamo conquistare la pace nel nostro mondo , è necessario “andare  oltre i molti atteggiamenti di cinismo e indifferenza che ci impediscono di essere solidali con gli altri esseri umani, specialmente con  i piú vulnerabili”.

mercoledì 3 febbraio 2016

Incontri alla Biblioteca dell'ONU di Ginevra, lancio del libro: “People at the Core” - la Psicologia del Lavoro umanitario e l'Agenda di Sviluppo Globale



Il 26 gennaio IIMA ha partecipato al lancio del libro “People at the core” presso la Biblioteca delle Nazioni Unite. Mr. David Chikvaidze (Chef de Cabinet, Office of Director General UNOG) ha introdotto il tema principale del libro sostenendo che in tempo di crisi umanitaria, mentre le persone combattono la malaria e altre malattie, solo il 52% del mondo si sente al sicuro, e il 79% di questo disagio proviene da situazioni lavorative.

Gli oratori hanno enfatizzato l’importanza di garantire la salute a lungo termine degli operatori umanitari che affrontano situazioni critiche al livello mondiale, situazioni che provocano stress ed esaurimento. La Psicologia del Lavoro umanitario (HWP) è un campo emergente creato per riempire un vuoto ed affrontare il problema della salute correlata al lavoro umanitario.


mercoledì 25 novembre 2015

25 novembre 2015 – Giornata Internazionale per l´eliminazione della violenza contro le donne


Dopo sei anni dall´adozione da parte dell´Assemblea Generale della Dichiarazione sull´eliminazione della violenza contro le donne nel dicembre del 1993, le Nazioni Unite hanno istituito con la risoluzione 54/134 la Giornata Internazionale per l´eliminazione della violenza contro le donne. La scelta della data non è casuale ma rimanda al 25 novembre 1960, quando durante la dittatura di Trujillo nella Repubblica Domenicana, le tre sorelle Mirabal, opponenti al regime, vennero torturate e brutalmente assassinate.

martedì 24 novembre 2015

Il 10° anniversario della Responsabilità di Proteggere (Responsibility to Protect – R2P) e l’importanza della prevenzione

Il 19 novembre 2015 abbiamo assistito alla conferenza dal titolo “10th Anniversary of the responsibility to Protect – A Focus on Prevention“, organizzata dal Responsibility to Protect (R2P) Core Group di Ginevra e le Missioni Permanenti di Australia, Ghana, Ungheria, Nigeria, Rwanda e Uruguay nell’ambito della Geneva Peace Week 2015 a Palais de Nations.

I referenti erano Jennifer Welsh, Consigliere Speciale del Segretario Generale UN sulla Responsabilità di Proteggere, Volker Türk, Assistente dell’Alto Commissario per la Protezione, Ufficio dell’Alto Commissario UN per i rifugiati, Davide Rodogno, Professore di Storia Internazionale al Graduate Institute di Ginevra, Elisabeth Decrey Warner, Presidente Esecutivo, Geneva Call. La discussione è stata moderata da Simon Adams, Direttore Esecutivo, Global Centre for the Responsibility to Protect (R2P).

Michael Møller, Direttore Generale, Ufficio UN a Ginevra, ha introdotto la conferenza richiamando la nascita della Responsibility to Protect (R2P) come documento finale del UN World Summit 2005 contenente tre pilastri fondamentali: 1) la responsabilità di ogni stato di proteggere la sua popolazione da genocidio, crimini di guerra, crimini contro l’umanità e pulizia etnica; 2) la responsabilità della comunità internazionale di incoraggiare e assistere gli stati nel compimento dei loro doveri e 3) di agire collettivamente in modo veloce e decisivo, conformemente alla Carta delle Nazioni Unite, se lo stato non protegge la sua popolazione.

venerdì 20 novembre 2015

20 novembre - Giornata universale per i diritti dell’Infanzia


Ricorre oggi l’anniversario della Convenzione che enuncia in forma coerente i diritti fondamentali che devono essere riconosciuti e garantiti a tutti i bambini e tutte le bambine del mondo.

La Convenzione (20 novembre 1989) prevede un meccanismo di controllo sull’operato degli Stati che l’hanno ratificata che devono presentare a un Comitato indipendente un rapporto periodico sull’attuazione dei diritti dei bambini nel proprio territorio.

La Convenzione è rapidamente diventata il trattato in materia di diritti umani con il maggior numero di ratifiche. Ad oggi sono ben 196 gli Stati membri della Convenzione.

La Convenzione è composta da 54 articoli e da tre Protocolli opzionali (sul coinvolgimento dei bambini in conflitti armati, sullo sfruttamento sessuale dei bambini e sulla procedura per i reclami).

giovedì 19 novembre 2015

Il ruolo delle Organizzazioni Internazionali nel mantenere la pace e la sicurezza


Il 18 novembre 2015 abbiamo partecipato alla conferenza dal titolo “The Evolution of the Role of International Organizations in the Maintenance of Peace and Security on the 70th Anniversary of the United Nations” organizzata nella libreria delle Naioni Unite nell’ambito della Geneva Peace Week 2015.
I referenti erano Ivan Ingravallo, Professore Associato di Diritto Internazionale all’Università di Bari Aldo Moro, Robert Kolb, Professore di Diritto Pubblico Internazionale all’Università di Ginevra, Roberto Virzo, Professore Associato di Diritto Internazionale all’Università di Sannio e Gian Luca Burci Consulente legale, World Health Organization e Professore aggiunto di Diritto al Graduate Institute di Ginevra. La discussione è stata moderata da Niels Blokker, Professore di Diritto Internazionale dell’Università di Leiden, Olanda ed ex Consigliere legale delegato al Ministero degli Affari Esteri dell’Olanda.

sabato 14 novembre 2015

Con sofferenza partecipiamo

Una notte di terrore e sofferenza, una nuova ondata di dolore per centinaia di famiglie e cittadini francesi...
L´ufficio per i diritti umani di IIMA e VIDES si é svegliato affranto e senza parole davanti a questa nuova mostruositá, davanti a tanta disumana violenza.
I membri dell´ufficio vogliono esprimere la loro solidarietá con tutte le persone coinvolte e con la Francia intera e condannare questi atti di odio e di violazione insistente dei diritti umani.

venerdì 13 novembre 2015

Il Presidente del Venezuela parla al Consiglio dei Diritti Umani


Ieri, 12 novembre 2015, abbiamo assistito al discorso del Presidente del Venezuela Nicolás Maduro Moros, durante una seduta straordinaria del Consiglio dei Diritti Umani a Palais de Nations. Il discorso ha avuto luogo tre settimane prima delle nuove elezioni parlamentari in Venezuela.
All´inizio della seduta l´Alto Commissario per i Diritti Umani, Zeid Ra’ad Al Hussein, si è rivolto al Presidente del Venezuela con un video messaggio. L´Alto Commissario si è congratulato per la partecipazione del Venezuela alla Revisione Periodica Universale e ha esortato il paese a ratificare nuovamente la Convenzione Inter-Americana sui Diritti Umani. Mr. Zeid ha inoltre espresso la sua preoccupazione rispetto all´indipendenza del sistema giudiziario venezuelano, l´imparzialità dei giudici e persecutori, le pressioni a cui sono sottomessi quando trattano temi politici sensibili, così come le intimidazioni, minacce e attacchi contro giornalisti, difensori dei diritti umani e avvocati nel paese. L´Alto Commissario ha accolto con piacere l´opportunità di ricevere aggiornamenti sulla situazione dei diritti umani in Venezuela e ha ricordato che la promozione e la difesa dei diritti umani rappresentano un obbligo fondamentale per ogni stato che vuole costruire una società stabile e prospera.